VENICE
OFFSHORE PORT

innovare per competere globalmente

Il Porto di Venezia contro il riscaldamento globale per Parigi COP21

SoNorA

Il riscaldamento globale non si frena senza innovazioni radicali nei trasporti che aiutino a seguire sempre i percorsi più corti e nel modo più efficiente.

Il porto di Venezia può e vuole dare un contributo significativo nel combattere i gas serra con il suo innovativo sistema portuale offshore-onshore (VOOPS).

Il VOOPS di Venezia rende possibile alle merci di seguire il percorso minimo tra la Cina e l’Europa.

Lo fa garantendo il costo minimo di trasporto sulla tratta marittima: aggiungendo nuova capacità portuale e logistica a quella degli altri porti della North Adriatic Port Association (Trieste, Koper e Rijeka) rende conveniente anche alle portacontainer da più di 18000 TEU, di risalire l’Alto Adriatico, così sfruttando le economie di scala e più bassi consumi di carburante sull’intero percorso Cina-Europa.

Lo fa garantendo il costo minimo di trasporto sulla tratta terrestre: Venezia è il porto geograficamente più vicino al baricentro dell’industria manifatturiera europea.

Solo sulla tratta Suez-Monaco di Baviera questo comporta un risparmio di 78 kg di CO2 per ogni container (TEU) trasportato rispetto al suo inoltro attraverso i porti del mar del Nord.

Leggete l’approfondimento su Il Gazzettino (pdf file) e sulla rivista GreenPort

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